Pro Marcello - Cicerone - Classici Latini

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Pro Marcello

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Disponibilità: IMMEDIATA - ultima copia rimasta

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ISBN: 9788883221132

Edizione: 2014

Tags: Interlineare, Metrica, Traduzioni

Categoria: Classici Latini

Editore: Editrice Ciranna

Autore: Cicerone

Pro Marcello Cicerone, con traduzione latina a fronte, versione interlineare, costruzione diretta e note. Edizione Casa Editrice Ciranna

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Traduzione con testo latino a fronte, versione interlineare, costruzione diretta, note e metrica.

 

Pro Marcello Cicerone riassunto

Marco Claudio Marcello, oriundo della illustre famiglia dei Claudii, alquanto più giovane di Cicerone, al quale era legato da profonda amicizia sia per affinità di studi che per comunanza di sentimenti, discendeva da quel Marcello che nella seconda guerra punica aveva espugnato Siracusa.

Datosi in ancor giovane età allo studio dell'eloquenza, seppe conquistarsi presto fama di valente oratore, difendendo in un processo T. Annio Milone (accusato dal famigerato Publio Clodio), e successivamente Marco Emilio Scauro, negli anni dal 56 al 52. Questa attività aprì la via degli onori a M. Marcello, che poté così essere eletto console. Ma egli, amante della patria e geloso della libertà, mal sopportava la crescente potenza di Cesare, che allora governava la Gallia; e durante il suo consolato aveva fatto in Senato diverse proposte miranti ad abbatterlo, senza però riuscirvi. E quando nel 49 scoppiò la guerra civile, egli, che in politica aveva seguito le parti di Pompeo, ne seguì poi anche le sorti. Ma dopo l’infelice esito della battaglia di Farsàlo, perduta ormai ogni speranza nel suo partito, Marcello si ritirò a Mitilene nell’isola di Lesbo, attendendo in volontario esilio agli studi retorici e filosofici. Fu qui che lo raggiunse la notizia della grazia di Cesare, che egli, per il suo temperamento fiero e sdegnoso, non aveva né desiderata né sollecitata, ma che gli amici e i parenti, solo dopo vivissime insistenze alle quali il dittatore si era infine piegato, gli avevano ottenuta.

Il titolo di "Pro Marcello", che viene comunemente dato alla presente orazione, non è quello che più le si addice, in quanto essa non è una vera e propria difesa, ma solo un tributo di riconoscenza a Caio Giulio Cesare, per aver questi perdonato a Marco Claudio Marcello, che dalla generosità del dittatore è stato reso alla patria, al Senato, alla famiglia e agli amici.

Cicerone Pro Marcello Edizione Ciranna