De Bello Gallico libro V - Cesare - Classici Latini

Home Prodotti De Bello Gallico libro V - Cesare - Classici Latini
De Bello Gallico libro V

De Bello Gallico libro V

Recensioni (0) Scrivi una Recensione >
5,50 €

Disponibilità: IMMEDIATA -

Esente Iva

ISBN: 9788883220852

Edizione: 1995

Tags: Interlineare, Traduzioni

Categoria: Classici Latini

Editore: Editrice Ciranna

Autore: Cesare

Vendita online del De Bello Gallico libro 5 (V) di Giulio Cesare con versione interlineare, costruzione diretta e note.

+
Vuoi acquistare questo libro? Fallo senza timore! Siamo seri, Ciranna è casa editrice dal 1950.
Valutazione
esprimi il tuo voto selezionando le stelline comprese tra 1 (scarso) e 5 stelle (ottimo)
La tua recensione *

In vendita online il De Bello Gallico libro V di Gaio Giulio Cesare con: versione interlineare, costruzione diretta e note.

 

De Bello Gallico libro 5 analisi

Il De Bello Gallico (in latino "sulla Guerra Gallica") è l'opera del generale romano Gaio Giulio Cesare, composto sotto forma di commenti e note dettate al luogotenente Aulio Irzio sulla campagna militare condotta dai Romani volta alla conquista della Gallia. Scritto tra il 58 e il 50 a.C. è diviso in 8 libri (uno per ogni campagna militare) di cui i primi 7 libri furono 'scritti' da Cesare stesso, e l'ottavo da Irzio.
Il quinto libro del De Bello Gallico può essere suddiviso in due parti, la prima racconta il nuovo tentativo di Cesare di conquista della Britannia con la battaglia sul Tamigi contro il re Cassivellauno. Nella seconda parte viene raccontata invece una nuova guerra in Gallia contro l'astuto Ambiorige, che guida l'ennesima insurrezione capeggiando i popoli degli Eburoni e dei Carnuti.

 

De Bello Gallico libro 5 riassunto (trama)

Cesare non accetta la parziale sconfitta subita nel suo primo tentativo di conquista della Britannia (raccontata nel libro 4), e decide di ritentare partendo da Portus Itius con una nuova flotta e conducendo con se anche dei mercanti pronti ad aprire nuovi traffici e nuovi commerci nello sperato insediamento romano. I Britanni però non sono disposti a cedere così facilmente e con il re Cassivellauno bloccano nuovamente Cesare questa volta sul fiume Tamigi, questa volta però Cesare riesce ad aggirare il blocco e sventa anche un tentativo di saccheggio delle proprie navi ad opera dello stesso re Britannico Cassivellauno, che non può far altro che scendere a patti con il generale romano, il quale esige un tributo annuo per mantenere la pace. Finalmente Cesare riesce ad insediare una vera e propria colonia romana in Britannia.

Se in Britannia le cose sono andate bene, lo stesso non può dirsi nella già conquistata Gallia, dove nel frattempo scoppia l'ennesima rivolta, questa volta da parte dei popoli degli Eburoni e dei Carnuti, guidati dal generale Ambiorige, che con grande furbizia mette appunto un nuovo sistema di guerriglia contro l'esercito romano, Ambiorige infatti con delle provocazioni riesce a far uscire le truppe di Cesare dai loro accampamenti e dopo li attacca con imboscate veloci ed improvvise. La strategia funziona ed un'intera legione romana viene sterminata. I Galli ormai conoscono il modo di combattere dei romani, e stanno cominciando a contrattaccare sempre con maggiore efficacia. Lo stesso generale romano Quinto Cicerone riesce a stendo a difendersi dal secondo attacco di Ambiorige, subendo gravi perdite durante lo scontro a Samarobriva dove deve fronteggiare ben 60.000 galli, e riesce a salvarsi solo grazie al tempestivo intervento ed aiuto dello stesso Cesare, il quale però non riesce a vincere definitivamente la battaglia.

I romani sono in difficoltà, e le insurrezioni si susseguono, questa volta è il popolo dei Treveri guidati da Induziomaro ad ingaggiare battaglia contro il luogotenente cesariano Tito Labieno, che nonostante la morte del generale nemico, non riesce a domare la rivolta, che inferocito si accanisce ugualmente contro le milizie romane infliggendo ulteriori perdite.

Giulio Cesare non può consentire che l'esercito romano venga sopraffatto, e soprattutto non può permettere che i rivoltosi oltrepassino il fiume Reno, invadendo la Germania così duramente conquistata. Deve necessariamente sconfiggere Ambiorige e domare le rivolte, decide così di attuare una nuova tattica, divide il suo esercito in tre parti, ed attacca congiuntamente da punti diversi. La strategia funziona e sconfigge Ambiorige ottenendo una vittoria totale contro il popolo dei Menapi e degli Eburoni. Nel frattempo anche il popolo dei Treveri vengono battuti dal luogotenente Labieno nella battaglia di Semois. Tutto questo accadeva nel 53 a.C.

 

De Bello Gallico libro 5 (Edizione Ciranna) - Vendita Online libro V.